CALL

La Società Italiana di Pedagogia Generale e Sociale è lieta di inviarvi la call per il numero 2/2026 della Rivista della SIPeGeS “Cultura pedagogica e scenari educativi”.
Attendiamo i vostri abstract e vi chiediamo la cortesia di segnalare la call anche ai colleghi delle università straniere, che sapete essere interessati al tema.

Titolo: Politiche del welfare familiare e dispositivi educativi: prospettive istituzionali, ruolo degli operatori e pratiche pedagogiche

Editor: Elena Murtas, Paola Zini

Il riconoscimento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni in ambito sociale rappresenta un importante cambiamento istituzionale che ridefinisce i servizi di sostegno alle responsabilità familiari e si inserisce nel processo di sviluppo delle politiche europee di welfare, postulando un coordinamento tra indirizzi UE, programmazione nazionale e servizi territoriali attraverso una governance multilivello. Gli orientamenti comunitari, ispirati al Pilastro europeo dei diritti sociali, riconoscono come ambito specifico di policy le misure per le famiglie, ed in tal senso i servizi svolgono un ruolo chiave nel tradurre le politiche in interventi concreti e adeguati ai bisogni delle comunità e delle persone.

Politiche di sostegno alla genitorialità e prevenzione della vulnerabilità interrogano in modo particolare la capacità dei servizi di attivare dispositivi che non si limitino alla risposta al bisogno, ma promuovano processi di empowerment, partecipazione e co-costruzione. La cornice dei diritti sociali delineata da LEPS e piani nazionali sollecita, dunque, una rilettura pedagogica delle misure di welfare: i servizi diventano dispositivi educativi complessi, in cui si intrecciano dimensioni normative, organizzative e relazionali.

Secondo tale prospettiva l’offerta di sostegni alle responsabilità familiari si configura come spazio eminentemente politico-pedagogico, in cui norme e programmi si traducono in azioni educative situate, relazionali e formativi. I Centri per le famiglie emergono come luoghi privilegiati di tale traduzione, mediando tra politiche istituzionali e bisogni delle famiglie attraverso pratiche educative adeguate alla complessità dei contesti. Il loro lavoro assume valenza strategica, configurandosi come spazio di mediazione tra livelli istituzionali e vissuti delle famiglie, tra mandato politico e intenzionalità educativa.

La rivista intende aprire uno spazio di confronto sul nesso tra politiche del welfare familiare, dispositivi educativi e pratiche professionali, valorizzando proposte che connettano analisi sociopedagogiche, letture critiche delle politiche e studi sulle pratiche degli operatori. Questa call intende sollecitare la comunità scientifica sulle questioni seguenti:

  • Quali configurazioni stanno assumendo le politiche di welfare familiare? E come si traducono su base locale in dispositivi educativi e pratiche professionali?
  • In che modo gli Ambiti Territoriali Sociali interpretano le politiche di sostegno alle famiglie? Come si strutturano le reti territoriali dei servizi e in che modo i Centri per la famiglia si inseriscono nel contesto previgente?
  • Quali tensioni emergono tra logiche istituzionali, organizzative e pedagogiche negli interventi per le famiglie? Quale ruolo giocano gli operatori nella mediazione tra mandato istituzionale e bisogni delle famiglie?
  • Quali dispositivi rendono possibili azioni educative orientate all’empowerment e alla partecipazione? E in che misura i dispositivi di welfare familiare riescono a contrastare disuguaglianze educative, sociali e territoriali?

Si accettano contributi su ricerche empiriche, studi di caso, analisi di politiche pubbliche, esperienze di progettazione e valutazione dei servizi, nonché riferimenti ad esperienze internazionali sul tema ed approfondimenti su dispositivi formativi e operativi rivolti a professionals e famiglie, con particolare attenzione all’implementazione locale delle politiche e a processi di costruzione situata degli interventi.

L’abstract (sia in lingua italiana sia in lingua inglese) deve essere seguito da max 5 keywords (in italiano e in inglese). La lunghezza di ciascuna versione dell’abstract (in italiano e in inglese) deve essere compresa tra i 400 e i 900 caratteri (spazi inclusi). L’abstract deve contenere il senso dell’intero lavoro: quadro teorico, metodologia, esiti e prospettive.

Deadline

Presentazione abstract (solo via mail all’indirizzo rivista@sipeges.it ): 13 luglio 2026

Sottomissione articolo (solo attraverso piattaforma OJS della Rivista): 14 settembre 2026

Pubblicazione: dicembre 2026

Linee guida per l’invio:
https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipeges/about/submissions

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Title: Family Welfare Policies and Educational Programs: Institutional Perspectives, the Role of Practitioners, and Pedagogical Practices

Editors: Elena Murtas, Paola Zini

The recognition of Essential Levels of Services (LEPS) in the social sector represents a significant institutional shift that redefines support services for family responsibilities. LEPS recognition is part of the process of developing European welfare policies, calling for coordination between EU guidelines, national planning, and local services through multilevel governance. The EU guidelines, inspired by the European Pillar of Social Rights, recognize measures for families as a specific policy area, and in this regard, services play a key role in translating policies into concrete actions tailored to the needs of communities and individuals.

Policies aimed at supporting parenthood and preventing vulnerability particularly challenge the capacity of services to implement measures that go beyond merely responding to needs and instead promote processes of empowerment, participation, and co-creation. The framework of social rights outlined by LEPS and national plans thus calls for a pedagogical reinterpretation of welfare measures: services become complex educational mechanisms in which regulatory, organizational, and relational dimensions are intertwined.

From this perspective, the provision of support for family responsibilities takes the form of an eminently political-educational space, in which policies and programs are translated into contextual, relational, and formative educational actions. Family centers emerge as key venues for this translation, mediating between institutional policies and the needs of families through educational practices tailored to the complexity of the contexts. Their work takes on strategic significance, serving as a space for mediation between institutional levels and the lived experiences of families, between political mandates and educational intent.

The journal aims to create a forum for discussion on the relationship between family welfare policies, educational frameworks, and professional practices, highlighting proposals that integrate socio-pedagogical analysis, critical policy reviews, and studies of practitioners’ work. This call for papers seeks to engage the academic community on the following issues:

  • What forms are family welfare policies taking? And how do they translate into educational programs and professional practices at the local level?
  • How do the ATS (Local Social Areas) interpret family support policies? How are local service networks structured, and how do Family Centers fit into the existing framework?
  • What tensions arise between institutional, organizational, and pedagogical approaches in family-focused interventions? What role do practitioners play in mediating between institutional mandates and the needs of families?
  • What policies and programs make possible to focus educational initiatives on empowerment and participation? And to what extent do family welfare programs succeed in addressing educational, social, and regional inequalities?

We welcome submissions on empirical research, case studies, public policy analyses, experiences in service design and evaluation, as well as references to international experiences on the topic and in-depth analyses of training and operational tools aimed at professionals and families, with a particular focus on the local implementation of policies and the context-specific development of interventions.

The abstract (in both Italian and English) must be followed by a maximum of 5 keywords (in Italian and English). The length of each version of the abstract (in Italian and English) must be between 400 and 900 characters (including spaces). The abstract must summarize the entire paper: theoretical framework, methodology, results, and conclusions.

Deadlines

Abstract submission (by email only to: rivista@sipeges.it): July 13, 2026

Article submission (only through the journal’s OJS platform): September 14, 2026

Publication: December 2026

Submission guidelines:
https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipeges/about/submissions

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