CALL

La Società Italiana di Pedagogia Generale e Sociale è lieta di inviarvi la call per il terzo  numero della Rivista della SiPeGeS “Cultura pedagogica e scenari educativi”.

Attendiamo i vostri abstract e vi chiediamo la cortesia di segnalare la call anche ai colleghi delle università straniere, che sapete essere interessati al tema.

La scuola come questione pedagogica. Sfide ed orizzonti

Negli ultimi anni, forse anche in relazione allo choc della pandemia, vi è un ritorno di interesse, nel dibattito pubblico, sul senso, compito e ruolo della scuola nella nostra società. Da questo punto di vista, la scuola è (stata) investita di una serie di interpretazioni che hanno cercato di enuclearne significato e importanza da una molteplicità di prospettive: economiche, sociali, politiche, culturali, esistenziali.

Non sottovalutando la rilevanza di tale ricchezza di sguardi, il presente call for paper vuole invitare la comunità pedagogica a offrire il proprio contributo di pensiero e ideazione per esplorare il tema della scuola come questione squisitamente pedagogica. Infatti, si ritiene che tale apporto sia essenziale, nella sua specificità, per cogliere le opportunità di crescita e riposizionamento di tale istituzione e al contempo fronteggiare la sua crisi di senso rispetto alle evoluzioni socio-culturali in atto.

In tale impegno di riflessione, si incontra l’egemonia di almeno tre tipi di discorsi: in primo luogo, l’avvitamento tecnicistico per cui ci si accosta alla scuola con un sguardo limitato alle pur importanti dimensioni tecnico-metodologiche, anche in funzione di richieste provenienti dal mercato, col pericolo di smarrire un’interrogazione sullo specifico educativo proprio di tale istituzione; in secondo luogo, quella che nella letteratura internazionale è definita “pedagogizzazione dei problemi sociali”, ovvero il rischio di strumentalizzare la scuola delegandole la soluzione taumaturgica e immediata delle emergenze sociali: tuttavia, tale richiesta non viene accompagnata da un’ampia esplorazione della complessità di tali urgenze e da una approfondita riflessione rispetto a potenzialità reali dell’educare scolastico, unitamente alle nuove forme che esso deve assumere per rispondere a tali sfide; e, infine, il richiamo a una obsolescenza irredimibile della scuola fino all’invocazione di una sorta di neo-descolarizzazione, favorita dall’affermarsi delle nuove tecnologie.

Più in generale, vi è il pericolo che su tale questione davvero epocale – il destino di un’istituzione plurimillenaria – il discorso pedagogico rimanga ancillare rispetto a vocabolari teorici e agende politiche aliene da ogni genuina considerazione educativa, laddove pensare la scuola è un compito proprio dei pedagogisti a una pluralità di livelli (teorici, valoriali, politico-culturali, metodologici, organizzativi, relativi al piano delle professionalità etc.). Ma ciò richiede, per converso, che la comunità pedagogica non si adagi in una pigra riproposizione di discorsi tradizionali, talvolta nostalgici, accettando la sfida di rivisitare il proprio retaggio e accogliendo le sollecitazioni del presente, e anche ideando nuovi lessici che sappiano comunicare con il sentire attuale.

Per adottare un’efficace formulazione di un pedagogista tedesco, si tratta di pensare in unitate non solo “di che scuola abbia bisogno la società” ma anche “di che società abbia bisogno la scuola”, non subordinando il proprium pedagogico ad altri discorsi o rassegnandosi alla sua irrilevanza.

In questa cornice, il presente call sollecita in particolare proposte sui seguenti ambiti tematici:

  • il ripensamento del raccordo scuola-società nella dinamica del tempo presente;
  • l’interpretazione educativa del ruolo delle nuove tecnologie nei processi formativi ed esistenziali e il compito della scuola;
  • la relazione scuola-territorio alla luce della prospettiva della comunità educante;
  • la rivisitazione pedagogica delle forme organizzative della scuola;
  • la formazione delle/gli insegnanti;
  • il ruolo orientativo della scuola e il suo significato nei processi di costruzione dei progetti di vita;
  • la via pedagogica per una scuola eterogenea e inclusiva;
  • il contributo della scuola nella formazione di relazioni paritarie tra i generi;
  • la scuola nell’età dell’Antropocene.

 

Deadline

Presentazione abstract (solo via mail all’indirizzo rivista@sipeges.it ): 21 Gennaio 2024

Sottomissione articolo  (solo attraverso piattaforma OJS della Rivista): 14 Aprile 2024

Pubblicazione: Giugno 2024

https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipeges/about/submissions

 

School as an educational issue. Challenges and perspectives

In recent years, perhaps also in relation to the shock of the pandemic, there has been a renewal of interest in the public debate on the meaning, task and role of school in our society. From this point of view, school is (has been) invested with a number of interpretations that have sought to enucleate its meaning and importance from a multiplicity of perspectives: economic, social, political, cultural, existential.

Without underestimating the relevance of such a richness of outlooks, this call for papers seeks to invite the pedagogical community to offer its own contribution of thought and conceptualisation to explore the theme of the school as an exquisitely pedagogical issue. In fact, it is believed that such a contribution is essential, in its specificity, to seize the opportunities for growth and repositioning of this institution and at the same time face its crisis of meaning with respect to the socio-cultural evolutions underway.

In such a commitment to reflection, one encounters the hegemony of at least three types of discourse: firstly, the technicalistic approach whereby schools are viewed with an eye limited to the albeit important technical-methodological dimensions, also in function of market demands, with the danger of losing the questioning of the educational specificity of this institution; secondly, what international literature calls the ‘educationalisation of social problems’, or the risk of instrumentalising schools by delegating to them the thaumaturgic and immediate solution to social emergencies: however, this demand is not accompanied by a broad exploration of the complexity of these emergencies and by in-depth reflection with respect to the real potential of school education, together with the new forms it must take in order to respond to these challenges; and, finally, the call for an irredeemable obsolescence of the school up to the invocation of a sort of neo-deschooling, fostered by the emergence of new technologies.

More generally, there is a danger that on this truly epochal issue – the fate of a multi-millennial institution – educational discourse will remain ancillary with respect to theoretical vocabularies and political agendas alien to any genuine educational consideration. Whereas thinking about schools is a task proper to educationalists at a plurality of levels (theoretical, value-oriented, political-cultural, methodological, organisational, professional, etc.). But this requires, conversely, that the community of the educationalists does not settle into a lazy re-proposition of traditional, sometimes nostalgic discourses, accepting the challenge of revisiting its heritage and welcoming the stimuli of the present, and also devising new vocabularies that are able to communicate with current feelings.

To adopt an effective formulation by a German educationalist, it is a matter of thinking in unity not only about “what kind of school society needs” but also about “what kind of society school needs”, not subordinating the pedagogical proprium to other discourses or resigning oneself to its irrelevance.

Within this framework, this call for proposals focuses on the following themes:

  • the rethinking of the school-society connection in the dynamics of the present time;
  • the educational interpretation of the role of new technologies in formative and existential processes and the school’s task;
  • the school-territory relationship in the light of the educating community perspective;
  • the educational revisiting of the school’s organisational forms;
  • teacher training;
  • the guidance role of the school and its significance in the processes of building life projects;
  • the educational path to a heterogeneous and inclusive school;
  • the school’s contribution to the formation of equal gender relations;
  • the school in the age of the Anthropocene.

 

Deadline

Abstract submission (only by mail to rivista@sipeges.it ): 21 January 2024

Paper submission (only by Sipeges OJS platform): 14 April 2024

Pubblication: June 2024

https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipeges/about/submissions

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