La Società Italiana di Pedagogia Generale e Sociale è lieta di inviarvi la call 1-2026 della Rivista della SIPeGeS “Cultura pedagogica e scenari educativi”.
Attendiamo i vostri abstract e vi chiediamo la cortesia di segnalare la call anche ai colleghi delle università straniere, che sapete essere interessati al tema.
Titolo: Risignificare i corpi delle donne nell’era del neo-patriarcato e dell’intelligenza artificiale
Editor: Anna Grazia Lopez, Francesca Dello Preite
Dalla Venere di Willendorf fino alle attuali influencer create dall’intelligenza artificiale, i corpi delle donne hanno da sempre avuto, nelle diverse culture ed epoche storiche, uno spazio di visibilità e di rappresentazione passando da icone simbolo di prosperità e di devozione spirituale, come nel caso della Dea Madre, a immagini virtuali surreali costruite ad hoc per soddisfare molteplici desideri e aspettative degli abitanti del web.
Sulla base delle differenti prospettive che si possono assumere, le corporeità femminili possono essere interpretate sia come “soggetti” dotati di capacitazioni, che riescono a prendersi cura di sé, degli altri da sé e del mondo aprendo nuovi spazi di dialogo, di confronto e di crescita umana, sia come “oggetti” da possedere, sfruttare ed anche violare. In quest’ultimo caso, si tratta di un vero e proprio processo di de-umanizzazione dei corpi femminili mediante configurazioni del potere che vanno dalla violenza simbolica al controllo del processo riproduttivo che rende il corpo delle donne sempre più “superfluo” e sostituibile nella sua funzione generatrice. A queste forme di violenza se ne possono aggiungere altre di tipo digitale come ad esempio il body shaming, la sextortion, il doxing, il cyberstalking. Si tratta di “violenze” che non colpiscono soltanto le adolescenti ma le donne di tutte le età. Rispetto a tali scenari occorre chiedersi: come può il sapere pedagogico aiutare a ri-significare i corpi femminili (ma non solo) al fine di evitare che diventino bersaglio degli haters? Come possiamo superare in educazione la scissione tra mente, corpo ed emozioni promuovendo uno sviluppo che integri e valorizzi ogni dimensione umana?
Con la presente call si intende sollecitare la comunità pedagogica a condividere riflessioni sulle seguenti questioni:
L’abstract (sia in lingua italiana sia in lingua inglese) deve essere seguito da max. 5 keywords (in italiano e in inglese). La lunghezza di ciascuna versione dell’abstract (in italiano e in inglese) deve essere compresa tra i 400 e i 900 caratteri (spazi inclusi). L’abstract deve contenere il senso dell’intero lavoro: quadro teorico, metodologia, esiti e prospettive.
Deadline
Presentazione abstract (solo via mail all’indirizzo rivista@sipeges.it ): 16 febbraio 2026
Sottomissione articolo (solo attraverso piattaforma OJS della Rivista): 13 aprile 2026
Pubblicazione: giugno/luglio 2026
Linee guida per l’invio:
https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipeges/about/submissions
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The Società Italiana di Pedagogia Generale e Sociale is pleased to share the call for papers for the 5th issue of the SIPeGeS journal “Cultura pedagogica e scenari educative” (n. 1/2026).
We look forward to receiving your abstracts and kindly ask you to share this call with colleagues from foreign universities who may be interested in the topic.
Title: Resignifying women’s bodies in the era of neo-patriarchy and artificial intelligence
Editors: Anna Grazia Lopez, Francesca Dello Preite
From the Venus of Willendorf to today’s influencers created by artificial intelligence, women’s bodies have always had a place of visibility and representation in different cultures and historical periods, ranging from icons symbolizing prosperity and spiritual devotion, as in the case of the Mother Goddess, to surreal virtual images created ad hoc to satisfy the multiple desires and expectations of web users.
Based on the different perspectives that can be adopted, female bodies can be interpreted either as “subjects” endowed with capabilities, capable of taking care of themselves, others, and the world by opening up new spaces for dialogue, discussion, and human growth, or as “objects” to be possessed, exploited, and even violated. In the latter case, it is a real process of dehumanization of female bodies through different forms of power, which range from symbolic violence to control the reproductive process, making women’s bodies increasingly “superfluous” and replaceable in their generative function. Other forms of digital violence can be added to these, such as body shaming, sextortion, doxing, and cyberstalking. These forms of violence affect not only adolescents but women of all ages. In light of these scenarios, we must ask ourselves: how can pedagogical knowledge help to redefine female bodies (but not only) in order to prevent them from becoming targets of haters? How can we overcome the division between mind, body, and emotions in education and promote a kind of development that integrates and values every human dimension?
This call aims to encourage the educational community to share their thoughts on the following issues:
The abstract (both Italian and English) must be followed by a maximum of 5 keywords (in Italian and English). The length of each version of the abstract must be between 400 and 900 characters (including spaces). The abstract must summarise the entire work: theoretical framework, methodology, results and prospects.
Deadlines
Abstract submission (by email only to: rivista@sipeges.it): February 16, 2026
Article submission (only through the journal’s OJS platform): April 13, 2026
Publication: June/July 2026
Submission guidelines:
https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipeges/about/submissions
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